“MINDFUL EATING:

cibo e consapevolezza”

Che cos’è la MINDFUL EATING?

Letteralmente significa MANGIARE CONSAPEVOLMENTE e comprende una serie di pratiche che vanno dalla meditazione, allo yoga, ad esercizi di consapevolezza sia relativamente al proprio corpo che al cibo che scegliamo di mangiare.

Non è una dieta, anzi, durante il percorso si richiede di lasciare andare ogni tipo di pensiero legato all’alimentazione. Si cercherà, invece, di sviluppare un rapporto NUOVO con il cibo e con i pensieri che abbiamo verso gli alimenti, di qualsiasi tipo essi siano.

Quali sono gli atteggiamenti “sbagliati” che abbiamo nel nostro rapporto con il cibo?

L’EVITAMENTO: EVITARE certi cibi sembrerebbe una buona soluzione  per seguire la “dieta” ma purtroppo, così facendo, rischiamo di cadere in una sorta di astinenza che spesso si trasforma in vere e proprie abbuffate, proprio di quell’alimento.

LA SOSTITUZIONE: se abbiamo il desiderio di un determinato alimento e cerchiamo di sostituirlo con qualcosa di più sano e/o meno calorico rischiamo di mangiare sia una che l’altra cosa… la soddisfazione del “gusto” è fondamentale nella scelta del cibo.

LA PROIBIZIONE:  tutti sappiamo che ciò che ci viene proibito assume un maggiore interesse… come fare quindi a permetterci qualcosa che, secondo i nostri canoni psicologici, non ci possiamo permettere? E perchè non ce lo possiamo permettere? Da dove arriva la credenza che ingrassiamo anche solo con l’acqua e che quindi non possiamo concederci un dolcetto o qualcosa di goloso?

La proporzione eccesso di cibo = sovrappeso è sempre vera? Pensiamo che sia sempre così o forse possiamo fare qualcosa di differente per aiutarci a vivere il nostro rapporto con il cibo in modo più rilassato e piacevole?

La mindful eating ci aiuta proprio a fare questo, a riconnetterci con il nostro corpo, permettendoci di capire quando abbiamo realmente una fame fisiologica e quando invece mangiamo perchè abbiamo una fame emotiva. Ci insegna che ci sono ben 9 tipi di fame differenti e che tutti devono essere soddisfatti.

Questa tecnica ci permette di divenire consapevoli dei nostri pensieri, delle nostre emozioni e delle sensazioni fisiche che sperimentiamo durante il contatto con il cibo. Ci insegna a RIMANERE NEL TEMPO PRESENTE, NEL QUI E ORA e ci aiuta a liberarci degli schemi reattivi abituali che guidano i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre azioni.

Essere consapevoli significa anche entrare nuovamente in contatto con la nostra saggezza interiore che, fin dalla nascita, ci ha aiutato a capire la qualità e la quantità del cibo necessario al nostro benessere. Osservando un neonato, o un bimbo piccolo, mentre mangia ci rendiamo subito conto che il senso di sazietà e la scelta degli alimenti è molto determinata. È impossibile fare mangiare un bimbo piccolo se non lo desidera, la sua saggezza interiore è innata e sceglie per lui. Crescendo, purtroppo, i condizionamenti ci rendono sordi e non riusciamo più a sentire queste informazioni che ci giungono. Non sentiamo la nostra mente e non ascoltiamo più i segnali del nostro stomaco, perdiamo la saggezza che, naturalmente, ci guiderebbe nelle nostre scelte.  Un piccolo, quando è sazio non mangia più, assolutamente, noi, invece, perchè mangiamo ancora? Un piccolo non mangia un cibo che non gli piace, noi sì, mangiamo anche se non ci piace molto, perchè?

COSA CI INSEGNA LA MINDFUL EATING?

La mindful eating attraverso la meditazione, lo yoga, gli esercizi di consapevolezza alimentare ci permette di ritrovare il PIACERE DEL CIBO, attraverso i 7 pilastri della mindfulness che sono:

  1. non giudizio: evitiamo di criticare, soprattutto noi stessi.
  2. pazienza: coltiviamo la pazienza nei confronti del nostro corpo e della nostra mente, è la prima forma di saggezza.
  3. mente del principiante: guardiamo ogni cosa come se fosse la prima volta lasciando cadere ogni aspettativa.
  4. fiducia: nella nostra capacità di essere aperti a questa nuova esperienza assumendocene piena responsabilità.
  5. non ricerca dei risultati: impariamo ad ESSERE anzichè a FARE scoprendo quello che siamo semplicemente ciò che siamo.
  6. accettazione: lasciamo che le cose siano così come sono, non ostacoliamo la nostra crescita e il nostro cambiamento pretendendo che le cose siano diverse.
  7. lasciare andare: accettiamo le nostre esperienze esattamente così come sono nel nostro momento presente e impariamo a lasciarle andare.

GLI OBIETTIVI DELLA MINDFUL EATING:

Quindi, ricapitolando, relativamente alla nostra relazione mente e cibo, la mindful eating ci offre molte possibilità:

  • diventare consapevole delle nostre scelte nutrizionali imparando a selezionare e preparare il cibo secondo la nostra saggezza interiore.
  • utilizzare i 5 sensi nella scelta degli alimenti, che siano soddisfacenti per noi e nutrienti per il nostro corpo.
  • riconoscere le nostre abituali risposte al cibo (mi piace, non mi piace, neutro) senza giudizio.
  • imparare la differenza tra senso di fame e di sazietà per decidere se iniziare, o smettere di mangiare.
  • essere consapevoli che non esiste un modo giusto o sbagliato di mangiare ma diversi tipi di relazioni con il cibo.
  • dirigere la propria attenzione, momento per momento, al fatto che si sta mangiando.
  • considerare l’interconnessione tra la terra, gli esseri viventi, le pratiche culturali e l’impatto delle scelte alimentari su tali sistemi.
  • osservare i pensieri come semplici eventi mentali.
  • distinguere tra gli aspetti psicologici dell’esperienza emotiva e gli stimoli della fame e della sazietà.
  • accettare le emozioni come parte dell’esperienza umana attivando una minore reattività ad esse divenendo più consapevoli dei propri stati interni.

 

 

Per informazioni sui corsi si Mindful Eating rivolgersi a:

Dott.ssa Isabella Burinato – Tel. 3492473491 – info@dottoressaisabellaburinato.it

 

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